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 " L'assistenza alle inferme era il nostro particolare impegno, la prima nostra sollecitudine "

Nella nostra vocazione di Ministre degli Infermi...

 ... collaboriamo alla missione della Chiesa da cui abbiamo ricevuto il mandato per esprimere la sua sollecitudine verso i malati.
Il nostro ministerto comporta l'esercizio delle opere di misericordia corporali e spirituali verso i malati e i sofferenti, privilegiando i più poveri, gli abbandonati e i moribondi, secondo l'insegnamento della fondatrice.

Curiamo la persona malata nelle sue dimensioni fisiche, psichiche e spirituali, consapevoli che la malattia colpisce l'uomo nella   totalità dell'essere e nella sua poliedrica  indivisibile unità... 

...siamo attente a tutte le sue esigenze, con una professionalità qualificata che rende efficace, anche evangelicamente, il nostro servizio.

Sviluppiamo un'attenzione sensibile alla dimensione psichica della persona malata, tenendo presente il carattere, la cultura, la situazione economica e familiare. Attraverso il dialogo, l'ascolto e l'empatia realizziamo un rapporto assistenziale ricco di umanità e comprensione profonda anche verso i loro familiari.

Esercitiamo con somma cura l'assistenza spirituale; essa rappresenta l'obiettivo principale della nostra missione, perchè "buono è assistere le inferme nel corpo, ma ottimo è diriger tutto a far guadagno dell'anime loro".

Attraverso una adeguata competenza teologica, biblica, spirituale e pastorale, educhiamo i malati al significato salvifico della sofferenza; annunciamo a loro la Parola, li prepariamo a ricevere i sacramenti. Celebriamo con loro il mistero pasquale nel quale ogni umano dolore trova speranza e resurrezione.

Affrontiamo le sfide provenienti dalla cultura della morte con l'annuncio coraggioso del Vangelo della vita. Con la nostra missione proclamiamo al mondo che in ogni bimbo che nasce e in ogni uomo che vive o muore, noi riconosciamo l'immagine della gloria di Dio, segno del Dio vivente, icona di Gesù Cristo.

Gesù, unico nostro bene, si dona tutto a noi nella Santa Comunione. Alimentiamo la vita apostolica con l'Eucarestia; ... visitiamo assiduamente Gesù Sacramentato per attingere da lui la grazia di amarlo e servirlo nel prossimo sofferente.

Coltiviamo la vita di preghiera perchè l'assistenza ai malati sia un atto d'amore che, essendo un frutto della grazia del Signore, deve essere implorato per via della preghiera assidua, umile e confidente. Tale preghiera renderà il nostro servizio come fatto allo stesso Gesù.

Coltiviamo la fede, la carità senza restrizione, la dolcezza e l'umiltà per vivere il nostro ministero con slancio apostolico e novità profetica.

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