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Sr. Elizangela Silva Gomes


CONDIVIDENDO LA MIA STORIA VOCAZIONALE
 “Ti basta la mia grazia” 2 Cor 12,9

Sono Sr. Elizangela Silva Gomes. I miei genitori sono: Damião Rodrigues Gomes e  Noêmia de Oliveira Silva Gomes.   Sono la seconda figlia di sei fratelli. Sono nata a Carnaíbas, comune di Porto Real do Colégio -  Alagoas. I miei cari genitori mi hanno educato secondo i principi della vita cristiana e fin da piccola partecipavo alle celebrazioni nella comunità parrocchiale e poi la preghiera del rosario in famiglia.
Mia madre ci radunava sempre, al tramonto, per la preghiera mariana. Sono cresciuta in un ambiente religioso, insieme ai miei genitori, fratelli e sorelle e accanto ai nonni.
Ho frequentato il catechismo in preparazione alla prima comunione e ho partecipato al movimento della Crociata Eucaristica. Ho ricevuto il sacramento della confermazione a diciassette anni.
Sono stata membro della Legione di Maria e mi è stata affidata anche la missione di prendermi cura di una Cappella dedicata alla Madonna: Madre, Regina e Vincitrice, tre Volte Ammirabile di Shoenstat. Ho anche svolto la missione di leadership nel progetto in favore dei bambini poveri chiamato Pastorale del Bambino. Infine vivevo donando tutta me stessa a servizio della comunità cattolica locale.
La mia storia vocazionale nella congregazione delle Ministre degli Infermi di San Camillo ha avuto il suo inizio nell’anno 1995, quando il mio parroco D. Pietro Lima è andato alla Beatificazione della Madre Maria Domenica Brun Barbantini a Roma.
Al suo ritorno da questa bellissima esperienza,  parlava con entusiasmo e proponeva a tutti l’esemplarità della vita e delle virtù della nuova Beata, Fondatrice delle Suore Ministre degli Infermi di San Camillo.
Io, però, soltanto il 26 aprile dell’anno 1998 ho avuto l’opportunità di conoscere personalmente le suore di questa congregazione. Sr. Salete Prata è venuta nella nostra comunità parrocchiale per una giornata vocazionale. Non dimenticherò mai quel giorno; io ero davanti alla Cappella Nostra Signora della Concezione e Sr. Salete arrivò e cercò la Signora Noemia, che è mia mamma. Posso dire che è stato l’incontro dell’angelo Gabriele con la serva del Signore. Da quel momento incominciarono nel mio intimo tante domande. Sarà che il Signore vuole che io sia consacrata? Però la paura di lasciare la mia famiglia, la mia comunità parrocchiale, i miei sogni di studiare, di sposarmi, di formare una bella famiglia, era grande. Tutto in me si era trasformato in una lotta. Ma, nello stesso tempo in cui sperimentavo paura, una voce interna mi diceva: “Va’, parti, questa è la tua strada!”.
Nel giorno seguente, Sr. Salete mi invitò ad andare per alcuni giorni ad Aracajù a condividere vita, preghiera e missione con le suore della comunità che si dedicano specialmente alla cura di bambine povere della città. Subito rimasi spaventata per l’invito. Siccome dovevo fare un trattamento dentario, la suora mi propose che andassi a farlo rimanendo ospite della comunità delle suore. Ne parlai con la mia mamma, che in quel momento non disponeva di soldi per il biglietto di ritorno; ma mia nonna mi disse: “Puoi andare che pago io il viaggio” e allora mia madre mi permise di andare.
Questo mio primo contatto con le suore si può riassumere come giorni di intensa osservazione. Ho visto le suore felici nel rapporto e nell’educazione delle bambine povere e con le signore anziane ospiti del Pensionato, una gioia che faceva sì che i loro occhi irradiavano luce. A partire dall’esperienza di quei giorni il mio cuore sperimentò ancora più inquietudine. Ritornai a casa e alcuni mesi dopo fui invitata a partecipare ad un incontro vocazionale a Aracajù e alcuni mesi più avanti mi hanno invitato a partecipare ad un ritiro a Sito Novo Bahia. Durante il ritiro Sr. Salete mi propose di fare un’esperienza di alcuni mesi di convivenza in una comunità della Congregazione. Era l’anno 1999, ma io non accettai, avevo troppa paura. Ho proseguito il processo di accompagnamento e nel giorno 14 marzo del 2000 iniziai la mia esperienza come aspirante ad Aracajù/Sergipe e vi rimasi fino al  22 febbraio. In seguito, dal 1° maggio del 2001 al 29 marzo 2003, feci il percorso di formazione nel  postulato a Montenegro, nel Sud del Brasile. In questo tratto di cammino mi era sempre più chiaro che il Signore mi chiamava ad essere sua sposa come Suora Ministra degli Infermi e così iniziai il percorso di formazione del noviziato. Feci la mia prima professione religiosa il 6 febbraio 2005  e la Professione  Perpetua il giorno della Madonna di Guadalupe, il  12 dicembre 2010. Ringrazio il Signore per la pazienza che ha avuto con me. Sono molto grata a Gesù per tanto amore e per la sua presenza costante nella mia vita.

 
Concludo con un pensiero del Beato Giovanni Paolo II:
“In realtà, è Gesù che cercate quando sognate la felicità; è Lui che vi aspetta quando niente vi soddisfa di quello che trovate; è Lui la bellezza che tanto vi attrae; è Lui che vi provoca con quella sete di radicalità che non vi permette di adattarvi al compromesso; è Lui che vi spinge a deporre le maschere che rendono falsa la vita; è Lui che vi legge nel cuore le decisioni più vere che altri vorrebbero soffocare. E' Gesù che suscita in voi il desiderio di fare della vostra vita qualcosa di grande, la volontà di seguire un ideale, il rifiuto di lasciarvi inghiottire dalla mediocrità, il coraggio di impegnarvi con umiltà e perseveranza per migliorare voi stessi e la società, rendendola più umana e fraterna".
Sì, c’è senso e grande gioia nel seguire Gesù e donare la vita in favore di quelli che hanno più bisogno!

 

 

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